Nei nuovi ordinamenti universitari,
tranne poche eccezioni, tutti i corsi di laurea in Italia sono ora triennali,
e vengono detti di primo livello. L'equivalente della vecchia laurea
si ottiene con ulteriori due anni di Laurea Specialistica.
Questo nuovo sistema articolato in "3+2" anni di studio
offre la possibilità di chiudere con l'università
e quindi di iniziare a lavorare dopo soli tre anni - ma con un diploma ben spendibile sul mercato del lavoro.
Inoltre, per chi vorrebbe continuare fino alla Laurea Specialistica,
con lo snellimento e il riordino generale dei corsi,
si pensa di
ridurre i tempi medi per il conseguimento della laurea finale.
Per chiarire gli ultimi dubbi ed illustrare le ulteriori prospettive
offerte dal riordino degli studi post-diploma, è
possibile avere un quadro d'insieme
osservando la seguente articolazione dei corsi di studio secondo la Riforma dell'istruzione universitaria:
Questa riorganizzazione ha parzialmente rivoluzionato i programmi di studio.
I corsi annuali sono stati sostituiti con moduli più brevi ed inoltre
il superamento di ogni prova (esami e altre attività istituzionali)
è associato all'acquisizione di Crediti Formativi Universitari
(CFU), che sono legati all'impegno richiesto allo studente.
Ogni credito formativo corrisponde ad un impegno orario complessivo
di circa 25 ore.
In generale, il corso di laurea di primo livello
ha durata triennale ed equivale ad un carico didattico di 180 crediti.
Per cui, la quantità complessiva di lavoro di apprendimento svolto in un anno da uno studente,
impegnato a tempo pieno negli studi universitari ed in possesso di adeguata preparazione iniziale,
è fissata in 60 crediti.
La durata della Laurea Specialistica è di ulteriori due anni e verrà
conseguita all’ottenimento di 300 crediti ( dei quali fino a 180 possono essere
riconosciuti dal curriculum della laurea triennale già conseguita). Si accede al secondo livello dopo aver conseguito
la laurea di primo livello.
I diversi piani di studio dei corsi di laurea delle Università
richiedono agli studenti il superamento di esami
d'idoneità linguistica.
Tali prove di idoneità prevedono di solito un vero e proprio corso
universitario con un esame finale.
In sostituzione di tali prove di idoneità linguistica,
le diverse università italiane,
in base agli accordi previsti nell'ambito del Progetto CampusOne,
riconoscono crediti (da 3 a 6 per il FCE, e fino a 9 per il CAE)
alle certificazioni conseguite,
in base a tabelle di equiparazione delle certificazioni linguistiche.
Gli Enti Certificatori delle competenze linguistiche hanno approntato
delle tabelle di equipollenza tra i propri titoli ed
i livelli di competenza
proposti nel Quadro Comune Europeo di Riferimento.