Il C.L.I.L.
(Content and Language Integrated Learning)
ossia l’apprendimento integrato di una materia curricolare in una lingua straniera,
è un metodo didattico innovativo che richiede
figure professionali specializzate
in grado di svolgere con profitto le lezioni di una disciplina in lingua straniera.
Introdotto in modo sperimentale nel mondo dell’educazione,
nonostante alcune problematiche ancora irrisolte,
l'approccio CLIL si colloca attualmente in posizione determinante,
con una sua epistemologia ed un suo campo di ricerca didattica,
come dimostra l'attenzione riservata dalla
Riforma della Scuola Secondaria di secondo grado
in particolare dall'articolo 6 del
Regolamento dei Licei.

Formazione docenti
Per realizzare una simile sperimentazione, sono necessarie nuove
figure professionali capaci di implementare l’insegnamento integrato linguistico e disciplinare.
Del resto, i docenti debitamente formati dovranno essere in condizione di attuare il CLIL
nell’ultimo anno dei Licei
e per gli ultimi tre anni dei Licei Linguistici,
già a partire dall’A.S. 2012-2013.
Come riportato nei decreti attuativi
(nn. 87/2010, 88/2010 e 89/2010) della Riforma e nella
Nota prot. n. 10872 del 9 dicembre 2010,
la Direzione Generale è in procinto di attivare corsi di formazione
per i docenti di scuola secondaria
di secondo grado che insegnano discipline non linguistiche
in possesso di competenze linguistico-comunicative nella
lingua veicolare di livello almeno B1,
certificate da enti riconosciuti a livello internazionale oppure,
come recita la stessa nota, auto-dichiarate e successivamente verificate
all’atto dell’ammissione ai corsi.
Nel caso in cui i docenti si trovino in possesso delle competenze linguistico-comunicative,
con certificazione di livello C1,
questi accederanno automaticamente alla seconda fase della formazione.
Per i docenti privi di certificate competenze linguistico-comunicative,
i Centri Linguistici d’Ateneo
o le Facoltà universitarie, sono destinate a fornire
una specifica formazione al fine di consentire il raggiungimento del livello C1.
La Riforma Universitaria, infatti, prevede la creazione di nuovi corsi di laurea
per formare docenti altamente qualificati in grado d’implementare l’insegnamento CLIL.
Le 260 ore previste per ogni livello, verranno ripartite secondo un calendario
che va da un massimo di quattro anni (per coloro in possesso di competenze linguistiche di livello B1)
ad un minimo di due anni (per competenze di livello B2).
L'attività di formazione seguirà un modello blended
che alternerà ad un prevalente numero di ore frontali,
un più esiguo numero di ore on line.
Il successivo percorso di formazione metodologico-didattico CLIL,
sarà organizzato dalle Facoltà universitarie e si completerà con il raggiungimento di 20
Crediti Formativi Universitari
ripartiti tra attività di base, caratterizzanti e tirocinio formativo finale ,
che complessivamente definiranno il profilo del docente CLIL.
Nel tempo,
alcune iniziative di formazione dei docenti in ambito CLIL sono state organizzate
da enti accreditati e riconosciuti
dal Ministero e, in modo più organico, presso alcuni Atenei come il
Laboratorio CLIL dell’Università Ca' Foscari di Venezia.
Al fine di promuovere le sue attività,
il Laboratorio di Didattica delle Lingue Straniere (LaDiLS)
collabora attivamente con diverse istituzioni educative e
svolge un progetto di formazione rilasciando una Certificazione CLIL.

Skills to CLIL
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In attesa della definizione di percorsi formativi istituzionali,
negli ultimi anni il Liceo Curie ha sviluppato alcuni progetti interdisciplinari
creando percorsi metodologici-didattici CLIL.
In tal modo il Progetto Lingue ha rappresentato
il fulcro di una più ampia attività di
una rete di docenti coinvolti in prima persona
in una dimensione di ricerca-sperimentazione tesa a migliorare la qualità
dell’insegnamento con metodi moderni e vicini al mondo accademico
nel campo della didattica e della ricerca.
La strategia adottata si è basata sulla diffusione della cultura scientifica (Legge 6/2000).
In particolare, nell’ambito di alcune interessanti celebrazioni
si è elaborato un’attività intesa ad ampliare e perfezionare
le competenze della lingua inglese per veicolare le conoscenze scientifiche.
La preferenza di potenziare l’insegnamento linguistico nelle attività
di comunicazione scientifica si giustifica con la consapevolezza
di esigenze ed approcci comuni (a parte la lingua) di accedere
ad informazioni e comunicarle, più opportunamente, con un linguaggio specifico,
una microlingua da utilizzare in un contesto autentico.
Queste condivise esigenze hanno permesso di sviluppare
in questi ultimi anni un’attività interdisciplinare veicolante
in lingua inglese l’approfondimento di alcuni aspetti significativi
delle discipline scientifiche.
Questa attività di promozione della lingua inglese ha dato luogo
a numerose occasioni di approfondimento per gli studenti per facilitare
la loro acquisizione delle competenze di un linguaggio settoriale scientifico
mediante lezioni specifiche in cui si sono illustrate
le regole di scrittura delle pubblicazioni scientifiche.
Tale attività si è articolata in una serie di eventi,
ed ha previsto un ciclo di incontri con accreditati esperti,
la visione commentata di alcuni documentari scientifici,
l’impiego della lingua inglese nell’elaborazione di lezioni interdisciplinari.
Queste iniziative si sono in parte sviluppate nell’ambito del parallelo
Progetto “Inglese per le Scienze”.
Questo Progetto approvato e finanziato nel contesto del Programma Nazionale
MPI “Scuole Aperte” (Circ. n. 5906/P5 del 28 novembre 2007)
ha permesso di
ampliare l’offerta formativa e di migliorare livello e qualità di apprendimento
degli studenti. La natura interdisciplinare dell’iniziativa
ha permesso di approfondire in orari extra-curriculari
le tematiche più attuali della cultura tecnico-scientifica,
nonché dei legami tra Scienza e Letteratura.
In seguito all’autonomia prevista dalla Riforma,
la riorganizzazione della didattica delle Lingue straniere
del Liceo Curie prevede di istituzionalizzare
le sperimentazioni linguistiche in atto.
Il Progetto Lingue è destinato così ad integrare
le attivitù istituzionali
di formazione e di definizione dei metodi d’insegnamento CLIL,
con la formulazione operativa di percorsi didattici interdisciplinari.
Le attività di ricerca-sperimentazione più innovative,
sono state illustrate in alcune pubblicazioni.
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Pubblicazioni
-
V. Rosiello, " WHY QUARK? The literary origin of the name 'quark' ",
in attesa di pubblicazione
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V. Rosiello, “ Uso della comunicazione scientifica nella didattica della lingua inglese ”,
Scuola e Lingue Moderne (SeLM) vol. 1-3 (Gennaio–Marzo 2010).
-
V. Rosiello,"La lettura dei classici della Scienza",
Lettera P R I S T E M, vol. 69 (Dicembre 2008) pp. 51-54. (ISSN 1593-5884)
-
V. Rosiello,
"La lettura dei classici della Scienza"
,
DOSSIER nel sito del
Centro P.RI.ST.EM dell’Università Bocconi di Milano (22 gennaio 2008).
-
V. Rosiello,
“Inglese scientifico”,
Atti del 4° Convegno nazionale dell’Associazione per la Didattica con le Tecnologie (ADT),
sezione italiana di T3, Teachers Teaching with Technology (2007) pp. 115 – 144. (ISBN 973-88-87687-49-9)
-
V. Rosiello, “Hands on Astronomy: The Copernican Revolution”,
contributo alle attività del Programma High School Teachers (C E R N, Ginevra, luglio 2007).
-
V. Rosiello,
“English for Science”, contributo alle attività del Laboratorio di giornalismo scientifico (Liceo Curie, Tradate, novembre 2006).
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Materiali didattici
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Moduli
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Materia
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Titolo
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Docenti
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A. S.
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Dispense
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Fisica
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Luminescence phenomena in glow discharges.
[
I fenomeni di luminescenza nelle scariche elettriche nel vuoto.
]
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Fisica / Inglese
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2010 / 2011
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2.33MB
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243KB
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...
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...
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...
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...
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... MB
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... KB
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Letture di complemento / Further reading
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Laboratorio di Fisica
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The PHYWE Cross-Type Vacuum Scale Apparatus.
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Fisica / Inglese
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2010 / 2011
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