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La celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia è, per ilCurie (e per la scuola in generale) un'occasione privilegiata per scoprire, approfondire, e comprendere il significato più vero del Risorgimento.
Infatti il Risorgimento, troppo spesso compromesso dai ritmi del lavoro scolastico che lo vuole relegato al termine del penultimo anno di studio delle superiori, è segnato da personalità che ancora oggi sono paradigmaticheper le scelte successive e, nel contempo, propone una dinamicità di idee e di confronto culturale estremamente attuali.
Oggi inoltre cresce la consapevolezza che all'esito unitario contribuirono diverse componenti culturali, dal pensiero neoguelfo a quello liberale, ai filoni repubblicani, agli esponenti della tradizione letteraria ed artistica. Si consolida la convinzione che l'unità politica è l'approdo di un cammino che ha dietro di sé secoli di storia religiosa, culturale e linguistica comune che ha plasmato i caratteri e le virtù moderatrici degli italiani.
La riflessione storica ci rende consapevoli che l'unificazione politica, sulla scia del pensiero di M. d'Azeglio, non si è chiusa tra il 1848 ed il 1870, ma si fonda sulla storia precedente e si rafforza in quella successiva con l'acquisizione del suffragio universale, l'estendersi dell'istruzione, l'integrazione di classi e realtà sociali e territoriali diverse tra di loro.
Prima dello stato avevamo la nazione.
La peculiarità della storia italiana è la combinazione di una nazione precoce e di uno stato tardivo.
La nazione infatti esiste dal Medioevo, precede addirittura il formarsi della tedesca, spagnola, francese e britannica. La lingua parlata oggi in Italia assomiglia a quella di Dante come nessuna lingua europea assomiglia al suo progenitore del XII o XIV secolo. Soltanto dopo secoli di asservimento, decadenza materiale e civile, crebbe e si realizzò l'idea di dare all' Italia uno Stato, istituzioni, leggi e potere.
Queste ed altre considerazionihanno contribuito a formulare un progetto che ci permettesse di celebrare adeguatamente (con l'istruzione e la formazione che sono il “proprium” della scuola!) Unità d'Italia.
Il progetto si è strutturato in una serie di conferenze che potessero permetter un approccio innovativo alle tematiche risorgimentali. Considerata la ricchezza di risorse culturali presenti al Curie dovuto ai diversi indirizzi di studio si è deciso di sviluppare un percorso che tenesse presente iversi registri linguistici: musicale, artistico, giuridico, scientifico, storico, cinematografico.
Sono emersi sette argomenti supportati da docenti della scuola esperti nelle specifiche discipline. Eccone il calendario e i titoli:
Giovedì 3 febbraio 2011
- Mazzini, musica e la Giovane Italia.Prof. Filippini
- Il melodramma nel Risorgimento. Prof. Pennuto
- La costruzione del mito di Garibaldi. Prof. Franchetti
Venerdì 25 febbraio 2011
- Rapporto tra stato centrale e autonomie locali dall’Unità ad oggi. Prof. Rizzato
- Il ruolo degli scienziati nel Risorgimento. Prof. Magni,Prof. Discacciati, Prof. Mazza.
Martedì 15 marzo 2011
- Sperimentazione e consenso: architettura e arte figurativa negli anni dell’Unità d’Italia.
Prof. Rosazza
- Risorgimento e cinema. Prof. Franchetti.
A supporto e coronamento delle conferenze è stata allestita in Aula magna una mostra dal titolo: Garibaldi immaginato. L’epopea garibaldina nel fumetto e nella stampa popolare.
L' invito alle conferenze è stato esteso agli alunni del 4° e 5° anno in quanto ritenuti i più idonei a comprendere i contenuti.
L'esito, se misurato dal punto di vista del lavoro interdisciplinare, è da ritenersi positivo.
Ciò ha spinto gli organizzatori, pensando di fare cosa gradita, a pubblicare le relazioni sul sito web della scuola per una fruizione più estesa.
Il referente dell'iniziativa: prof. Angelo Viganò