Dossier informativo USR - gennaio 2012
Perchè studiare il tedesco? (file in .pdf di 820 Kb)
Progetto Pari. Comprensione dei testi esaperi essenziali.
relazione (file in pdf di 31 kb) - allegati (file zip di 750 kb)
Convegno letterario Milano da leggere - 'Leggere e rileggere la Commedia' - 3 e 4 dicembre 2008
relazione (file in pdf di 26,5 Kb)
Il quotidiano in classe, Milano, 25 Ottobre 2008
relazione (file in pdf di 21,3 Kb)
XV Convegno Giscel, Milano, 6-7-8 Marzo 2008
Misurazione e valutazione delle competenze linguistiche - relazione (file in pdf di 29,1 Kb)
Convegno letterario Milano da leggere - 'Leggere l'adolescenza'
Relazione (file in pdf di 30 Kb)
Relazione convegno “Educare gli adolescenti: è possibile una integrazione tra famiglia e scuola?”
Il Convegno in oggetto, svoltosinei giorni 30 e 31 marzo 2007, è stato organizzato dal COSPES di Milano ed ha visto la partecipazione di circa 750 persone tra insegnanti e psicologi.
Venerdì pomeriggio si sono succeduti cinque relatori, tra cui Charmet; più interessanti della comunicazione del famoso psichiatra si sono rivelati gli interventi di Cacioli (Scuola e famiglia: due alleati reciprocamente sospettosi) e di Proietto (Insegnante autorevole si nasce o si diventa?), entrambi dirigenti scolastici.
Sabato mattina i partecipanti si sono suddivisi in gruppi di lavoro: io mi sono inserita nel gruppo di Capra, dirigente scolastico, per discuteresotto la sua guida il tema: Insegnare in contesti difficili: motivazione allo studio e creazione di un buon clima di classe. La professoressa Capra ha fatto riferimento, nella sua relazione, agli studi sull’intelligenza emotiva e sulla motivazione di Golemane Gardner (cfr. corso di aggiornamento organizzato dal ns. Istituto lo scorso anno). Ha poi fornito un’utile bibliografia consigliando, tra l’altro, di consultare il testo fornito gratuitamentea tutte le scuole diffuso dall’Istituto Pacioli di Crema (www.pacioli.net).
I colleghi interessati agli argomenti trattati possono richiedere in prestito gli atti del Convegno, da me acquistati. Prof.ssa Antonella Banfi
RELAZIONE CONVEGNO “MILANO DA LEGGERE”, Milano, 14-12-06
Il Convegno, organizzato dall’ADI-SD presso l’Università statale di Milano, verte sul tema “Leggere l’altro” e vede la partecipazione di illustri studiosi, da Luperini a Turchetta, da Giovanetta a Nuvoli.
CORSO AGGIORNAMENTO ADI novembre 2006-11-12
Relatrice M. Oglio
LE COMPETENZE DI PROBLEM SOLVING NELL’INDAGINE OCSE-PISA 2003
PROCESSI DI P.S
1. Comprendere
- comprendere un testo, diagramma, formula
- ricavare inferenze
- collegare le informazioni
- comprendere i concetti principali
- servirsidel proprio bagaglio di conoscenze per comprendere le informazioni date
2. Individuare le caratteristiche di un p.
- identificare le caratteristiche del p.
-stabilire le variabili
-costruire ipotesi
-reperire, organizzare, esaminare, valutare criticamente le relazioni
3. Costruire una rappresentazione del p.
- costruire rappresentazioni grafiche o verbali
- applicare alla soluzione del problema la rappresentazione
- passare da un tipo di rappresentazione ad un altro
4. Elaborare soluzioni
- prendere una decisione
- progettare un sistema per raggiungere gli obiettivi
- effettuare la diagnosi dell’errore ponendo una soluzione alternativa
5. Riflettere sulle operazioni
- esaminare la soluzione
- giustificare la soluzione
6. Comunicare i risultati
- selezionare i messi di comunicazione e rappresentazione adeguati a esprimere le soluzioni
a cura di Antonella Banfi
PROCESSI COGNITIVI COMUNI AL P.S. E ALLA LETTURA DEL TESTO
Applicare la metodologia della ricerca attivando i seguenti processi cognitivi:
Identificazione
Diagnosi
Relazione
Inferenza
Organizzazione
Valutazione
Ipotesi
Rappresentazione
Giustificazione
Transcodifica
TESTI UTILIZZATI NELL’INDAGINE OCSA-PISA
Tipologia Scopo
1. testi di uso privatosoddisfare i propri desideri personali
2.di uso pubblicopartecipare ad attività pubbliche, sociali
3.professionaliagire a livello professionale
4.scolasticiacquisire contenuti, informazioni, concetti
Sintesi della relazione a cura di Antonella Banfi
CORSO AGGIORNAMENTO ADI novembre 2006-11-12
Relatrice M. Oglio
Relazione (file di 11 Kb) a cura di Antonella Banfi
RELAZIONE CONVEGNO IL QUOTIDIANO IN CLASSE
Sabato 28 ottobre si è svolto il convegno nazionale “Il quotidiano in classe” organizzato dall’associazione “Giovani-Editori” di Firenze secondo il programma allegato.
Il Convegno, a cui hanno preso parte docenti provenienti da tutta Italia, ha espresso un bilancio, anche sulla base dei dati EURISKO, sul primo quinquennio di attività.
La mattinata è stata dedicata alle relazioni, il pomeriggio ai lavori di gruppo, quest’anno particolarmente significativi perché svolti alla presenza di giornalisti del Corriere della sera.
Spunti di riflessione sono stati offerti dall’intervento del Presidente dell’Associazione, dott. Ceccherini, e dalla dott.ssa Cappelletti dell’Eurisko.
Il primo relatore ha sottolineato gli obiettivi dell’iniziativa:
La seconda relatrice ha evidenziato le conseguenze positive del progetto sugli studenti coinvolti:
Il pomeriggio mi sono inserita nel gruppo di lavoro dedicato alla sezione CULTURA sotto la guida del giornalista Paolo di Stefano, inviato culturale del Corriere. Egli ha tenuto una lezione di giornalismo con puntualizzazioni didatticamente molto utili sulla tipologia degli articoli e sul linguaggio della carta stampata unite a stimolanti riflessioni sull’etica professionale e sulla situazione attuale dei quotidiani italiani.
Utilizzerò gli spunti offerti dalla giornata di formazione sia nel lavoro in classe sia nel laboratorio di giornalismo. Un resoconto più preciso dell’intervento di Paolo di Stefano sarà messo a disposizione della Commissione didattica.
Prof.ssa Antonella Banfi
Relazione corso di aggiornamento Leggere la guerra, Milano, 15 dicembre 2005-12-16
Si è svolto, presso l’Università statale di Milano, il corso di aggiornamento in oggetto.
Durante la giornata si sono alternati otto relatori (cfr. allegato); interessanti sono risultati gli interventidi Barbara Bracco, di taglio sociologico, e di Novelli, sul testo di Delio Tessa “Caporetto 1917”. Più spendibili a livello didattico sono apparse le relazioni di Cadioli sul “Giornale di guerra e di prigionia” di Gadda e di Giovanetti, sulle poesie ambientate a Milano negli anni della I guerra mondiale (testi di Ungaretti, Rebora, ecc.).
Prof.ssa Antonella Banfi
Relazione corso aggiornamento
Il giorno 19 settembre c.a., nell’ambito del Premio Chiara, si è svolto presso il Museo del Tessile di Busto Arsizio il Seminario di scrittura per docenti tenuto dallo scrittore Luca Doninelli.
Il seminario, intitolato“La naturalezza dello scrivere”, ha compreso la mattinata ed il primo pomeriggio. Durante la mattina Doninelli ha offerto, con il suo intervento, interessanti spunti intorno all’attività dello scrittore ed ha fornito una relazione scritta ai partecipanti sulle “Premesse del realismo”.
I presenti sono poi stati invitati a scrivere un breve racconto. Dopo la pausa pranzo lo scrittore ne ha commentati alcuni.
A livello didattico può risultare importante segnalare che, secondo lo scrittore, è opportuno che gli insegnanti offrano agli studenti un metodo generale per impostare i temi, una sorta di confine che permetta loro di avere dei punti di riferimento. Significativa mi è parsa anche la definizione della scrittura come forma di conoscenza.
Prof.ssa Antonella Banfi
LE COMPETENZE DI PROBLEM SOLVING NELL’INDAGINE OCSE-PISA 2003
“Il latino alle Medie: problemi, proposte, esperienze, prospettive” (2h.) c/o Sala CISEM di Milano,20 marzo 2003
IlConvegno si è svolto a Milano il 20 marzo 2003. I numerosi relatori intervenuti hanno voluto stimolare tra i docenti di latino della scuola superiore una riflessione sul significato e sull’importanza dello studio del latino negli ordinamenti scolastici attuali e futuri (soprattutto dopo i previsti e radicali processi di riforma). Sono stati presentati progetti per un curricolo continuo del latino, a partire dalla scuola media, per la quale sono state fatte proposte di approccio ludico alla disciplina, ma metodologicamente serie e rigorose. I diversi interventi si sono conclusi con un dibattito sulla specificità degli studi classici e umanistici: educare a un sapere formativo (in senso intellettuale, etico e civile), acquisire razionalità e logica per problematizzare fatti e idee ed avere un atteggiamento autenticamente “dialogico” nei confronti dell’altro, riappropriarsi delle radici della nostra cultura occidentale per favorire la consapevolezza della propria identità storica.LuisellaCermisoni
Convegno letterario “Milano da leggere”(10h.) c/o Università degli Studi di Milano, 4-5 dicembre 2003
Il Convegnoera rivolto a docenti di materie letterarie e anche a studenti dell’ultimo anno delle superiori. Le relazioni, tenute da professori universitari, hanno interessato importanti autori (Gadda, Montale, Porta, Verga, Vittorini, Sereni, Gatto, Rebora, Bianciardi, Volponi e altri) e tematiche interdisciplinari (poesia, immigrazione, vicende storico-postali, cinema, industria) della cultura italiana, milanese in particolare, dell’Ottocento e del Novecento.Attraverso approfondimenti trasversali il Convegno ha evidenziato soprattutto due aspetti: l’importanza didattica dell’educazione letteraria e la visione di Milano nelle moderne e contemporanee testimonianze umanistiche.
Convegno letterario “Milano da leggere. Leggere Manzoni”(14h.) c/o Università degli Studi di Milano, 2-3 dicembre 2004
Il Convegno, una delle iniziative del “Progetto Lettura” avviato dal MIUR,era rivolto a docenti di materie letterarie e anche a studenti dell’ultimo anno delle superiori. L’impostazione tematica è stata simile a quella dell’analogo corso dell’anno precedente, a cui avevo partecipato.
Le relazioni, tenute da professori universitari e da poeti, hanno interessato prioritariamente Manzoni (soprattutto “I promessi sposi”) e altri importanti autori quali Scott,Verga, Sciascia, Pirandello, Fortini, Testori e Scerbanenco, ma anche tematiche più generali (l’industria culturale, seriale e consumistica, della società di massa; la poesia contemporanea; le trasposizioni cinematografiche e televisive di alcuni capolavori letterari) della cultura italiana, milanese in particolare, dell’Ottocento edel Novecento.Attraverso approfondimenti multidisciplinari il Convegno ha evidenziato soprattutto tre aspetti:
Convegno letterario “Milano da leggere. Leggere la guerra” (12h.) c/o Università degli Studi di Milano, 15-16 dicembre 2005
Questa terza edizione del Convegno “Milano da leggere”, organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia e dall’ADI-SD (associazione degli italianisti), ha avuto un’impostazione tematica simile a quella delle due edizioni precedenti (a cui avevo partecipato) ed era perciò rivolta sia a docenti di materie letterarie sia a studenti dell’ultimo anno delle superiori.
Le relazioni, tenute da professori universitari e da scrittori, hanno affrontato con taglio multidisciplinare e fruendo di documenti non solo scritti ma anche visivi e musicali l’importante tema della guerra.
Il complesso rapporto tra la cultura (cinema, musica, pittura e, in particolare, la letteratura) e le due guerre mondiali è stato analizzato soprattutto mediante specifici e poco noti angoli prospettici: il Rubè di Borgese; i versi del poeta dialettale milanese Delio Tessa; l’eroe sportivo di Roserio nel racconto di Testori; interviste, lettere e diari della gente comune; le immagini di alcuni filmati e quelle del plurilinguismo psicanalitico e maccheronico di Carlo Emilio Gadda.
Si possono così enucleare le principali idee emerse nei diversi interventi:
Convegno letterario “Milano da leggere. Leggere l’altro” (12h.) c/o Università degli Studi di Milano, 14-15 dicembre 2006
Questa quarta edizione del Convegno “Milano da leggere”, organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia e dall’ADI-SD (associazione degli italianisti), ha avuto un’impostazione tematica simile a quella delle tre edizioni precedenti (a cui avevo partecipato) ed era perciò rivolta sia a docenti di materie letterarie sia a studenti dell’ultimo anno delle superiori.
Le relazioni, tenute da professori universitari e da scrittori, hanno affrontato con taglio multidisciplinare e fruendo di documentiscritti, grafici e visivi l’importante tema dell’ alterità, intesa come diversità, emigrazione, colonialismo, intercultura .
In un contesto sociale pluralista la riflessione letteraria, al di là delle problematiche spettacolarizzate sui mass-media, si è anche rivelata un pretesto per ipotizzare nuove soluzioni di convivenza e valorizzare le esperienze educative interculturali in Milano già esistenti e numerose ( il diverso come risorsa e non come pericolo).
Il percorso ha consentito di riflettere su una vasta gamma di alterità (religiosa, etnica, linguistica, antropologica, culturale, ma anche psichica) in un ampio ventaglio spazio-temporale e letterario (dall’Islam all’America, dal Medioevo ai nostri giorni, da Dante a Calvino e Gadda). Il rapporto tra l’intellettuale e l’altro è stato variamente indagato, per vedere come poeti e scrittori di ieri e di oggi abbiano fatto e facciano esperienza del diverso: nell’incontro reale o di finzione, nella lettura, nella creazione della lingua e dei contenuti della letteratura.
Per la novità prospetticae la profondità dell’indagine critica mi hanno particolarmente interessata gli interventi della Nuvoli, di Gardini, Turchetta eLuperini.
Sul piano della ricaduta didattica mi sono sembrate utili, chiare ed originali le seguenti piste di lavoro:
LuisellaCermisoni
“Seminari di scrittura per docenti”(6h.) c/o Museo del Tessile di Busto Arsizio, 20 settembre 2004
Il Seminario di studio, organizzato dall’Associazione Amici di Piero Chiara, con la collaborazione della Città di Busto e del C.S.A. di Varese, ha analizzato tre aspetti del problema della scrittura: didattico, tipologico e valutativo (anche alla luce delle nuove tecnologie comunicative).
I lavori, divisi in due parti (una teorica e una pratica), si sono aperti recuperando lo spirito di un progetto di creatività espressiva e comunicativa, basato su una metodologia didattico – esperienziale. Si trattava del “Progetto Under 25” del 1985, così riassumibile con le parole che Pier Vittorio Tondelli rivolgeva ai giovani: <<…Raccontate i vostri viaggi, le persone che avete incontrato…Descrivete la vostra città…Dite quello che non va e quello che sognate…Bisogna riscrivere, analizzare, rifare, buttar via, per arrivare a qualche risultato…>>.
Guido Conti e Remigio Galli, nei loro interventi, hanno fatto proposte per una didattica della scrittura e della lettura più stimolante e “seduttiva”: privilegiare la scrittura creativa come tipologia più libera dal punto di vista argomentativo, fare letture e correzioni collettive, lavorare in gruppo, sfruttare i newmedia (su cui ha relazionato Pasquale Diaferia). Conti e Galli da qualche anno lavorano con successo ad un progetto ambizioso: fare laboratorio di scrittura creativa nella scuola, coinvolgendo gli studenti nella realizzazione di un libro di giovani scrittori che parlano di sé, del loro immaginario e del loro mondo.
In questa prospettiva il convegno ha voluto sensibilizzare i docenti a ripensare ed arricchire la didattica della scrittura, condividendo con ragazzi e colleghi progetti educativi e formativi come quello citato.
LuisellaCermisoni
“Seminari di scrittura per docenti”(6h.) c/o Museo del Tessile di Busto Arsizio, 19 settembre 2005
Il Seminario di studio, organizzato dall’Associazione Amici di Piero Chiara, con la collaborazione della Città di Busto e del C.S.A. di Varese, è stato condotto da Luca Doninelli, scrittore, saggista e critico teatrale.
Doninelli ha analizzato alcuni aspetti metodologici della scrittura, secondo lui privilegiati e persuasivi: immediatezza, naturalezza, spontanea creatività, “inesorabilità della parola”. Attraverso esperienze personali, con sincerità, il relatore ha spiegato la nascita e lo sviluppo di molti suoi romanzi, nonché la difficoltà di conciliare esigenze di mercato e libertà espressiva. <<Ogni scrittura – secondo lui – è, in fondo, un’autobiografia; ha due ingredienti: il male e la necessità del bene; lo scrittore è un “forno” che deve sempre rimanere acceso>>. Il contatto continuo con la realtà esterna e propria è essenziale per raccontare; occorrono regole e confini, ma la lingua non è artificio tecnico e retorico; è l’esperienza, anche emotiva, di misurarsi con parole che si amano. In proposito ai docenti presenti è stato proposto di autopresentarsi con brevi racconti, che lo scrittore ha poi rapidamente commentato.
Come materiale allegato al seminario è stato consegnato un testo di Doninelli: “Le premesse delRealismo”, di cui cito alcuni passi significativi, soprattutto in chiave di riflessione didattica:
<<…Per capire un testo nonè sufficiente decifrarne la sintassi e il contesto, e nemmeno possedere una buona padronanza della semantica delle parole, ma si rende necessario un percorso nel quale il lettore è implicato in prima persona……. Dobbiamo provare a chiederci a quale domanda un autore ha cercato di rispondere scrivendo quel testo…….. Un romanzo, un racconto, una poesia, una raccolta di poesie sono ambiti nei quali agiscono domande, che determinano la forma del testo, il suo stile, il suo lessico…>>.LuisellaCermisoni
“Seminari di scrittura per docenti. In principio era la trama.”(6h.) c/o Villa Truffini di Tradate, 18 settembre 2006
Il Seminario di studio, organizzato dall’Associazione Amici di Piero Chiara, con la collaborazione della Città di Tradate e dell’U.S.P. di Varese, è stato condotto da Raul Montanari, un narratore, come lui stesso si è definito.
Montanari ha focalizzato l’attenzione sulla trama, la parte interna dell’atto creativo. Ha iniziato operando due distinzioni: tra scrittore e narratore e tra arti narrative e non.Lo scrittore è interessato al linguaggio, a far vivere sulla pagina una sua visione del mondo; il narratore vuole raccontare una storia, usando una trama, dei personaggi, un’ambientazione, un linguaggio fluido e trasparente, veloce da leggere e facilmente traducibile in altre forme comunicative (per esempio una sceneggiatura cinematografica). Qualunque prodotto artistico preveda l’uso della parola è una narrazione (teatro, poesia, canzone, film, fumetto); sono arti non narrative la pittura, la fotografia, la musica strumentale, l’architettura, il design.
Dall’epica omerica alla tragedia greca fino al Novecento e al Postmoderno nella narrazione si sono mantenute delle costanti: esistenza di fattori extra ed intertestuali, scarto tra fabula e intreccio con preesistenza della prima, tono fiabesco e uso di cinque/sei categorie tematiche riconducibili ad una conflittualità (rapporto tra i due sessi ed intergenerazionale, lotta bene – male, divisioni razziali, libero arbitrio e destino, l’uomo di fronte all’ignoto). Rispetto al passato è cambiato l’approccio narrativo: impressionistico e non analitico, meno descrittivo e sequenziale.
Tra i tanti spunti, anche di precettistica narratologica, brillantemente discussida Montanari la sua teoria sulla nascita di una storia: <<in qualunque momento può scoccare, per attrito fra elementi esistenziali ed emotivi, la scintilla che porta all’elaborazione “dell’idea embrionale” di una storia>>. (R. Montanari, Plotting the plot, 2006).Luisella Cermisoni
<<Insegnare a scrivere. Esperienze e “lavori in corso” in aula e in rete>> (4h.) c/o Università degli Studi di Milano, 23 novembre2005
Il Convegno, organizzato dal Cosp (Centro per l’Orientamento allo Studio e alle Professioni) dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardiae l’IRRE Lombardia, ha illustrato nuove metodologie della didattica della scrittura tradizionale e in rete.
Sono state presentate le attività dei Laboratori di scrittura Labsol e Autolabs dell’Università degli Studi di Milano e le esperienze di altri Atenei: l’Università del Piemonte Orientale, le Università di Venezia e Pisa e la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna.
Dario Corno ha evidenziato due aspetti: 1) la finalità odierna di insegnare a scrivere è quella di coltivare gli stessi obiettivi comunicativi e/o discorsivi su cui si fonda il cosiddetto “mondo globalizzato”; 2) il curricolo di scrittura a scuola e all’università dovrebbe essere, nell’era di Internet (dell’oralità “scritturale”o scrittura troppo “oralizzata”), flessibile, (multi)mediale e intertestuale (“scrivere testi a partire da testi”).
Particolarmente significativo il Progetto ItaOnline, nato nell’a.s. 2003-04, esempio di percorso integrativo e complementare tra didattica tradizionale in aula ed e-learning in rete, per sviluppare negli studenti del triennio delle scuole superiori competenze di italiano scritto, soprattutto nella stesura del saggio breve.
Nella fase 2004-05 (dal 31 gennaio al 31 maggio 2005; otto lezioni con relativi esercizi) i contenuti didattici, redatti dal Dipartimento di Filologia Moderna dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con alcuni docenti di scuola superiore, hanno interessato le tematiche della comunicazione (le modalità dell’interazione comunicativa e il ruolo di mittente e destinatario) e del processo di scrittura (lettura e comprensione dei documenti, identificazione dei nodi tematici, parafrasi e riassunto). LuisellaCermisoni